banner



08/07/2011 - Manovra economica: l'articolo 38 e i problemi sottesi - Materia previdenziale

Si riportano di seguito il testo dell'art. 38 della manovra economica, nonché i documenti scaricabili inerenti :

1) LETTERA AL COORDINAMENTO NAZIONALE DEGLI ORDINI FORENSI MINORI A FIRMA DEL PRESIDENTE DEL MEDESIMO COORDINAMENTO;

>>Download<<

2) LETTERA DEL PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO DEGLI ORDINI FORENSI MINORI INDIRIZZATA AL CAPO DELLO STATO.

>>Download<<

 

Decreto Legge 06.07.2011 n° 98 , G.U. 06.07.2011
"Art. 38.

Disposizioni in materia di contenzioso previdenziale e assistenziale

1. Al fine di realizzare una maggiore economicità dell'azioneamministrativa e favorire la piena operatività e trasparenza dei pagamenti, nonché deflazionare il contenzioso in materiaprevidenziale, di contenere la durata dei processi in materiaprevidenziale, nei termini di durata ragionevole dei processi,previsti ai sensi della Convenzione europea per la salvaguardia deidiritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali, ratificata ai sensidella legge 4 agosto 1955, n. 848: 
a) i processi in materia previdenziale nei quali sia partel'INPS, pendenti nel primo grado di giudizio alla data del 31dicembre 2010, per i quali, a tale data, non sia intervenutasentenza, il cui valore non superi complessivamente euro 500,00, siestinguono di diritto, con riconoscimento della pretesa economica afavore del ricorrente. L'estinzione è dichiarata con decreto dalgiudice, anche d'ufficio. Per le spese del processo si applical'articolo 310, quarto comma, del codice di procedura civile." 
b) Al codice di procedura civile sono apportate le seguentimodificazioni: 1) dopo l'articolo 445 è inserito il seguente: "Art. 445-bis (Accertamento tecnico preventivo obbligatorio). Nelle controversie in materia di invalidità civile, cecità civile,sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione diinabilità e di assegno di invalidità, disciplinati dalla legge 12 giugno 1984, n. 222, chi intende proporre in giudizio domanda per il riconoscimento dei propri diritti presenta con ricorso al giudicecompetente ai sensi dell'articolo 442 codice di procedura civile.,presso il Tribunale del capoluogo di provincia in cui risiedel'attore, istanza di accertamento tecnico per la verifica preventivadelle condizioni sanitarie legittimanti la pretesa fatta valere. Ilgiudice procede a norma dell'articolo 696 - bis codice di proceduracivile, in quanto compatibile nonché secondo le previsioni inerentiall'accertamento peritale di cui all'articolo 10, comma 6-bis, deldecreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, conmodificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e all'articolo195. L'espletamento dell'accertamento tecnico preventivocostituisce condizione di procedibilità della domanda di cui alprimo comma. L'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto apena di decadenza o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre laprima udienza. Il giudice ove rilevi che l'accertamento tecnicopreventivo non e' stato espletato ovvero che e' iniziato ma non si e'concluso, assegna alle parti il termine di quindici giorni per lapresentazione dell' istanza di accertamento tecnico ovvero dicompletamento dello stesso. La richiesta di espletamento dell'accertamento tecnicointerrompe la prescrizione. Il giudice, terminate le operazioni di consulenza, condecreto comunicato alle parti, fissa un termine perentorio nonsuperiore a trenta giorni, entro il quale le medesime devonodichiarare, con atto scritto depositato in cancelleria, se intendonocontestare le conclusioni del consulente tecnico dell'ufficio. In assenza di contestazione, il giudice, se non procede aisensi dell'articolo 196 con decreto pronunciato fuori udienza entrotrenta giorni dalla scadenza del termine previsto dal commaprecedente omologa l'accertamento del requisito sanitario secondo lerisultanze probatorie indicate nella relazione del consulente tecnicodell'ufficio provvedendo sulle spese. Il decreto, non impugnabile ne'modificabile, è notificato agli enti competenti, che provvedono,subordinatamente alla verifica di tutti gli ulteriori requisitiprevisti dalla normativa vigente, al pagamento delle relativeprestazioni, entro 120 giorni. Nei casi di mancato accordo la parte che abbia dichiarato dicontestare le conclusioni del consulente tecnico dell'ufficio devedepositare, presso il giudice di cui al comma primo, entro il termineperentorio di trenta giorni dalla formulazione della dichiarazione didissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a penadi inammissibilita', i motivi della contestazione. Le sentenze pronunciate nei giudizi di cui al commaprecedente sono inappellabili."; 2) all'articolo 152 delle disposizioni per l'attuazione delcodice di procedura civile e disposizioni transitorie, e' aggiunto,in fine, il seguente periodo: «A tale fine la parte ricorrente, apena di inammissibilita' di ricorso, formula apposita dichiarazionedel valore della prestazione dedotta in giudizio, quantificandonel'importo nelle conclusioni dell'atto introduttivo. »; 
c) all'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dopo il comma 35-quater, è aggiunto il seguente: "35-quinquies. Gli enti previdenziali provvedono al pagamento delle somme dovute atitolo di spese, competenze e altri compensi in favore dei procuratori legalmente costituiti esclusivamente attraversol'accredito delle medesime sul conto corrente degli stessi. A talfine il procuratore della parte è tenuto a formulare richiesta dipagamento delle somme di cui al periodo precedente alla struttura territoriale dell'Ente competente alla liquidazione, a mezzoraccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata, comunicando contestualmente gli estremi del proprioconto corrente bancario e non può procedere alla notificazione deltitolo esecutivo ed alla promozione di azioni esecutive per ilrecupero delle medesime somme se non decorsi 120 giorni dalricevimento di tale comunicazione.";
d) al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970 n.639, e successive modificazioni, sono apportate le seguentimodifiche: 1) all'articolo 47 e' aggiunto, in fine, il seguente comma: "Le decadenze previste dai commi che precedono si applicano anche alleazioni giudiziarie aventi ad oggetto l'adempimento di prestazioni riconosciute solo in parte o il pagamento di accessori del credito. In tal caso il termine di decadenza decorre dal riconoscimentoparziale della prestazione ovvero dal pagamento della sorte."; 2) dopo l'articolo 47 è inserito il seguente: "47-bis. 1. Si prescrivono in cinque anni i ratei arretrati, ancorché non liquidati e dovuti a seguito di pronunzia giudizialedichiarativa del relativo diritto, dei trattamenti pensionistici,nonche' delle prestazioni della gestione di cui all'articolo 24 dellalegge 9 marzo 1989, n. 88, o delle relative differenze dovute aseguito di riliquidazioni.".

2. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera b), numero 1),si applicano dal 1° gennaio 2012.

3. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui alcomma 1, lettera b), numero 2), e per i giudizi pendenti alla data dientrata in vigore del presente decreto, la dichiarazione relativa alvalore della lite deve essere formulata nel corso del giudizio. 4. Le disposizioni di cui al comma 1, lettera c) e d), siapplicano anche ai giudizi pendenti in primo grado alla data dientrata in vigore del presente decreto.

4. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, all'allegato A del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e'soppressa la voce n. 2529.

5. Al regio decreto 24 settembre 1940, n. 1949, dopo l'articolo 12e' inserito il seguente: "12-bis. (Notifica mediante pubblicazione telematica) 1. Conriferimento alle giornate di occupazione successive al 31 dicembre2010, dichiarate dai datori di lavoro e comunicate all'Istitutonazionale della previdenza sociale (INPS) ai sensi dell'articolo 6,commi 1, 3 e 4, del decreto legislativo 11 agosto 1993, n.375, pergli operai agricoli a tempo determinato, per i compartecipantifamiliari e per i piccoli coloni, gli elenchi nominativi annuali dicui all'articolo 12 sono notificati ai lavoratori interessatimediante pubblicazione telematica effettuata dall'INPS nel proprio sito internet entro il mese di marzo dell'anno successivo secondospecifiche tecniche stabilite dall'Istituto stesso. ".

6. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decretosono soppressi gli elenchi nominativi trimestrali di cui all'articolo9-quinquies del decreto-legge 1º ottobre 1996, n.510, convertito, conmodificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n.608. In caso diriconoscimento o di disconoscimento di giornate lavorative intervenuti dopo la compilazione e la pubblicazione dell'elenconominativo annuale, l'INPS provvede alla notifica ai lavoratori interessati mediante la pubblicazione, con le modalità telematichepreviste dall'articolo 12-bis del regio decreto 24 settembre 1940, n.1949, di appositi elenchi nominativi trimestrali di variazione. Agli eventuali maggiori compiti previsti dal presente comma a carico dell'INPS si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

7. All'articolo 10, comma 6 - bis del decreto-legge 30 settembre2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, le parole da: "formulata" a: "competente "sonosostituite dalle seguenti: "del consulente nominato dal giudice, ilquale provvede ad inviare, entro 15 giorni antecedenti l'inizio delleoperazioni peritali, anche in via telematica, apposita comunicazioneal direttore della sede provinciale dell'INPS competente o a suodelegato. Alla relazione peritale è allegato, a pena di nullità, il riscontro di ricevuta della predetta comunicazione. L'eccezione dinullità è rilevabile anche d'ufficio dal giudice. Il medico legale dell'ente è autorizzato a partecipare alle operazioni peritali inderoga al comma primo dell'articolo 201 del codice di proceduracivile"."


Allegati:























 

© Ordine degli Avvocati di Lanciano (CH) - Ordineavvocatilanciano.it - Powered by PZM